CONTRIBUTO DELLE FORZE ARMATE

Il contributo militare ha sempre facilitato la soluzione del problema né facile né comune di una organizzazione eccezionale qual è una Olimpiade, rendendo possibile la disponibilità di materiale in dotazione, di mezzi nonché di uomini qualificati, addestrati e disciplinati, pronti per il breve impiego.
È stata infatti questa considerazione che dovunque ha spinto gli organizzatori di ogni edizione olimpica a sollecitare la collaborazione militare, apparsa particolarmente utile in taluni settori per completare l'attrezzatura tecnica e i quadri dell'organico organizzativo. D'altra parte si deve convenire che è stato sempre un problema veramente arduo quello di dover affrontare le esigenze non comuni di una manifestazione così impegnativa, se si considera la limitata disponibilità di campi dove poter reperire personale e mezzi. E quando nel giugno del 1955 furono assegnati alla Città di Roma i Giochi della XVII Olimpiade, il Comitato Organizzatore, costretto a registrare le prime apprensioni per la formazione dei quadri e per il reclutamento dei collaboratori, richiese ed ottenne dal Ministero della Difesa pieno e consapevole impegno di collaborazione.
Allo scopo di indicare e precisare l'esatta collocazione delle forze militari nello schieramento sportivo, fu progettata la costituzione del Raggruppamento Olimpico Militare.
Si provvide a riunire progressivamente sotto un unico Comando il personale ed i mezzi messi a disposizione dal Ministero della Difesa e dal Comitato Organizzatore dei Giochi.
Fu così possibile concordare una serie di interventi preliminari che portò nel gennaio del 1957 alla costituzione del progettato Raggruppamento Olimpico Militare.
Le richieste del Comitato Olimpico Nazionale Italiano furono oggetto di apposite riunioni di esperti per accertare il volume del materiale necessario che ciascuna Forza Armata avrebbe potuto fornire. Nel marzo del 1958, ormai costituito il R.O.M., furono intensificate le trattative per giungere a decisioni ed accordi; tra questi l'accordo per il concorso della Marina Militare relativo all'organizzazione delle competizioni olimpiche della vela.
Il 15 gennaio 1959 fu dato vita, alle dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, ad un primo nucleo operante del R.O.M., al quale furono affidati compiti precisi di diretta intesa con il Comitato Organizzatore dei Giochi.

Il piano organico di approntamento

Torna su
Tra i compiti principali fu prevista la consulenza del Comitato Organizzatore per quanto si riferiva all'apporto di mezzi, di materiali e di personale delle Forze Armate; nonché lo studio dei vari problemi connessi con l'organizzazione dei Giochi per la parte riguardante il concorso delle Forze Armate.
In particolare si trattò di un piano di costituzione del Raggruppamento esteso alla ricerca e selezione del personale e dei materiali, ivi compresi i collegamenti e i trasporti.
Il piano organico di approntamento progressivo fu definitivamente raggiunto nella imminenza dell'apertura dei Giochi Olimpici, e, cioè, alla fine della prima decade di agosto. In tale periodo il R.O.M. disponeva di 387 ufficiali, 476 sottufficiali, 3.384 militari di truppa e di tutti i materiali ed i mezzi necessari per l'espletamento dei suoi compiti: mezzi di trasporto automobilistici, mezzi nautici, materiali del Genio, delle trasmissioni, del servizio di sanità, di commissariato, di veterinaria, ecc.
Un notevole contributo di personale e di mezzi per il Servizio di Sanità fu dato anche dalla Croce Rossa Italiana che chiese ed ottenne l'utilizzazione dei suoi reparti e l'inquadramento nel R.O.M.
Per esprimere pienamente tutto il contributo dato dalle singole Forze Armate, oltre a quanto previsto dagli organici, giova ricordare che notevoli aliquote di reparti dell'Esercito furono, di volta in volta, messe a disposizione per l'esecuzione di alcuni lavori e per particolari esigenze. Così, ad esempio: 700 uomini per la gara di maratona; 300 uomini per la gara di marcia; 300 uomini per l'esecuzione di lavori e qualche centinaio di uomini dei Comandi Militari Territoriali delle Regioni Militari Centrale, Meridionale e della Sicilia, utilizzati per l'organizzazione della Staffetta della Fiaccola Olimpica.
Uno studio particolare richiesero la determinazione del materiale di arredamento e la classificazione dei mezzi di trasporto. Predisposta una mostra di tutti i materiali di casermaggio e da campo disponibili, furono scelti da una commissione mista quelli utilizzabili per praticità e qualità. Definito in quantità il fabbisogno dei mezzi di trasporto necessari secondo la richiesta del Comitato Organizzatore, fu deciso di ricorrere al noleggio presso ditte private da parte del Comitato Organizzatore di quei mezzi necessari per completare il fabbisogno stesso.
Nel maggio del 1959, avviati ormai a definizione tutti i problemi di collaborazione, si pervenne alla stipulazione tra il Ministro della Difesa e il Comitato Organizzatore, di un concordato generale per il concorso militare all'organizzazione olimpica.
Raccolti tutti gli elementi necessari, il Comando del R.O.M. iniziò gli studi per la costituzione organica dei reparti, basati sui seguenti principali criteri di impostazione: - costituire un organismo in grado di rispondere nella maniera più elastica e tempestiva alle molteplici esigenze, istituendo presso il Comando R.O.M.
ristrettissimi uffici con funzioni direttive e di controllo per ogni singola branca di attività e creando comandi in sottordine agili e scevri da superflue strutture burocratiche; - realizzare la massima economia di personale scegliendo quello specializzato che avesse già praticato gli sport e fosse animato da spirito sportivo; - ripartire il personale seguendo, di massima, la tradizionale linea organico-ordinativa  dell'Esercito; - evitare di costituire complessi organi dei servizi ed organi amministrativi di controllo, appoggiandosi, per quanto possibile, a quelli del Comando Militare Territoriale della Regione Centrale o degli organi territoriali delle altre Forze Armate.
Tenuto conto dell'impiego a cui era destinato, il personale, opportunamente scelto, venne organicamente raggruppato in un Comando e in due Settori: Settore funzionale, comprendente 5 gruppi che inquadravano gli uomini ed i mezzi di tutte le Forze Armate destinati ad essere impiegati in servizi generici inerenti a più manifestazioni di carattere generale; Settore tecnico-sportivo, comprendente 6 gruppi che inquadravano il personale ed i mezzi di tutte le Forze Armate destinati ad espletare il medesimo servizio per tutta la durata dei Giochi (Villaggio Olimpico, singole competizioni, stadi, campi di gara, ecc.) e a disimpegnare particolari servizi tecnici (giudici di percorso, di ostacolo, ecc.).
In accoglimento di una proposta del Comitato Organizzatore e avvertita la necessità di dotare il personale addetto agli impianti ed al Villaggio Olimpico di una particolare uniforme sportiva - che pur distinguendo l'appartenenza alle Forze Armate, risultasse più funzionale e consona all'ambiente sportivo ed ai particolari servizi affidati - venne stabilita l'adozione di: - una « uniforme olimpica » per ufficiali e sottufficiali impiegati nel Villaggio Olimpico o che avrebbero dovuto avere contatti con stranieri; - una speciale « tuta olimpica » per la truppa destinata ad essere impiegata nel Villaggio Olimpico e negli impianti; - un « distintivo » da portarsi da tutti i componenti del R.O.M. sul taschino sinistro delle normali uniformi militari.

Le fasi esecutive

Torna su
Il contributo offerto dal R.O.M. si può compendiare in sintesi in 378.247 giornate lavorative-uomo e si può suddividere in tre fasi.
Fase organizzativa (dal 15 gennaio 1959 al 14 marzo 1960) durante la quale il R.O.M., oltre a condurre a termine gli studi relativi alla composizione organica dei propri reparti, provvide alla progettazione tecnica dei lavori e delle opere affidatigli dal Comitato Organizzatore, e collaborò all' organizzazione delle manifestazioni e delle cerimonie. Inoltre, d'intesa con i Fiduciari tecnici di ogni singola Federazione Sportiva interessata, predispose le necessarie prestazioni per ogni gara e l'impiego del personale necessario.
Fase preparatoria (dal 15 marzo 1960 al 24 agosto 1960): in questo ciclo di tempo il R.O.M. eseguì i lavori progettati ed approvati in precedenza dal Comitato Organizzatore e dalle Autorità Militari. Si trattò della costruzione di circa 13 chilometri di strade, nonché di ostacoli di percorso al Poligono di Equitazione dei Pratoni del Vivaro. Inoltre furono realizzati i seguenti altri lavori: gittamento di un ponte militare Bailey da 24 tonnellate, su galleggianti, previa laboriosa costruzione delle rampe di accesso; riattamento di un tratto della via Appia Antica e costruzione di una rampa al Foro Romano per il passaggio della Staffetta Fiaccola Olimpica; costruzione di circa m. 900 di strada per l'accesso al nuovo Poligono di allenamento al tiro a volo in località Casalotti Nuovi; esecuzione di ricerche idriche in zone varie ed escavazione di un pozzo a Tor di Quinto; montaggio di tribune per oltre 40.000 posti per il pubblico; approntamento di un campeggio per 3.136 posti sotto tende militari.
Per l'addestramento del personale impiegato fu redatto un manuale che ebbe lo scopo di offrire un orientamento generico sugli impianti olimpici, sulla città, sul contegno, ecc.
Fase di svolgimento (dal 25 agosto all'11 settembre 1960) nella quale l'apporto del R.O.M. si sviluppò in tutta la sua portata, come sinteticamente esposto qui di seguito.
Fiaccola Olimpica: oltre al concorso dato dalla Marina Militare per il trasporto della Fiaccola Olimpica da Turkolimano a Siracusa con la Nave Scuola Amerigo Vespucci, i militari concorsero all'organizzazione ed allo svolgimento della Staffetta che portò la Fiaccola Olimpica da Siracusa a Roma.
Tale concorso si concretò nel tenere in allenamento 300 tedofori militari capaci di coprire i m. 1.500 di una frazione in 5 '30 " (di questi tedofori solo 35 furono effettivamente impiegati tra Matera e Potenza); nel dislocare e mettere in sito entro il 17 agosto la segnaletica delle 1.176 frazioni lungo i km. 1.516 di strade da Siracusa a Roma percorsi dalla Staffetta della Fiaccola Olimpica; nell'effettuare il trasporto dei tedofori dai « punti di raccolta provinciali » ai punti di partenza di ogni singola frazione; nel predisporre ed effettuare il recupero dei tedofori a frazione compiuta; nel provvedere ai collegamenti fissi e mobili lungo il percorso; ed infine nel provvedere al recupero della segnaletica ad avvenuto passaggio della Fiaccola Olimpica.
Manifestazioni varie: Ufficiali particolarmente qualificati e specializzati concorsero ad assicurare la funzionalità, la vigilanza degli impianti sportivi e a dare l'assistenza tecnica preventivamente pianificata secondo le richieste del Comitato Organizzatore.
Il R.O.M. provvide anche ad istruire e fornire il personale (marinai) per la classificazione, l'immagazzinamento e la manovra delle bandiere delle 84 Nazioni partecipanti; per l'alza e ammaina bandiera al Villaggio Olimpico, alle Cerimonie di Apertura e Chiusura dei Giochi ed alle cerimonie di premiazione dei vincitori su tutti i campi di gara, nonché ad impiegare una batteria di cannoni da 105/22 per le salve di rito nelle Cerimonie di Apertura e di Chiusura.
Inoltre il R. 0. M. per mezzo della Colombaia Militare del C. M. T. della Regione Centrale, tenne in addestramento i 1.200 colombi viaggiatori che furono lanciati durante la Cerimonia di Apertura.
Si aggiunga l'impiego e l'utilizzazione di 20 stazioni fotoelettriche per l'illuminazione notturna di percorsi di gara o per effetti luminosi realizzati nella Cerimonia di Chiusura, nelle manifestazioni folcloristiche svolte a cura dell'E.N. I. T. ed in occasione del grande ricevimento finale al Pincio.
Nel settore dell'Ospitalità, al Villaggio Olimpico, oltre a fornire sotto forma di prestito grazioso gran parte dei mobili e dei materiali di arredamento per gli alloggi degli atleti e degli accompagnatori, le Forze Armate contribuirono all'organizzazione ed al funzionamento del complesso con personale direttivo ed esecutivo, impiegato rispettivamente nella direzione del Villaggio, nel settore alloggiamento e nel settore vettovagliamento, con Ufficiali, Sottufficiali e personale di truppa.
In località Stella Polare su un'area di circa 14 ettari, fu organizzato un campeggio di riserva per 3.136 persone, destinato ad ospitare la gioventù straniera inquadrata da Enti di Paesi partecipanti ai Giochi. Nella stessa zona fu destinato un settore per circa 10.000 ospiti, per l'eventuale afflusso di turisti in quantità superiore alle previsioni. (Prospetto n. 1)   

Nel campo delle informazioni

Torna su
Altri notevoli lavori compiuti dal R.O.M. si possono identificare nel prosciugamento e nella sistemazione del Poligono di allenamento al tiro con pistola, rimasto improvvisamente allagato; nelle ricerche idriche e relative escavazioni di pozzi in zone abbisognevoli di acqua per l'innaffiamento del terreno destinato ai concorsi ippici; nello spostamento di tribune e di transenne.
Nel campo delle informazioni il R.O.M. provvide alla trasmissione delle notizie relative alle gare, ai giudici, alle classifiche. Le trasmissioni passarono attraverso i collegamenti organizzati dal R.O.M. che realizzò reti radio fisse e mobili, reti in ponti radio e reti telegrafoniche. Per tali compiti furono impiegati circa 400 specializzati, 90 apparecchi radio, 13 ponti radio, 358 telefoni, 10 centralini, km. 300 di cavo telefonico, 40 telescriventi, 2 centrali telegrafiche, alcuni gruppi elettrogeni Bauscher da chilowatt 15 per fornire l'energia necessaria al funzionamento di apparecchi da segnalazione e cronografi.
Complessivamente il personale delle trasmissioni fornì prestazioni per 78.024 ore lavorative.
Molta importanza fu data alle reti a filo che per sicurezza e chiarezza della informazione furono sempre preferite laddove il fattore tempo non fece difetto.
Le reti radio furono impiegate solo nei casi in cui il terreno, il tempo o il particolare svolgimento della gara non consentirono l'utilizzazione di reti a filo. Il mezzo radio fu perciò impiegato in tutte le gare svolte su itinerari lunghi, quali la maratona, le marce e il ciclismo e, soprattutto, la staffetta della Fiaccola Olimpica da Siracusa a Roma.
La rete radio a modulazione di frequenza (M. F.) ebbe preponderanza su quella a modulazione di ampiezza (M. A.) Il particolare ambiente nel quale e per il quale si operava, la chiarezza della ricezione e l'urgenza delle notizie fecero dare la precedenza a questo tipo di trasmissione radio che dette risultati veramente brillanti. Per talune gare, la modulazione di frequenza costituì l'unico mezzo capace di garantirne il regolare svolgimento e la conoscenza tempestiva dei risultati.
Le reti telegrafiche, realizzate con l'impiego di circa 30 telescriventi « Olivetti » T 2 ZN su circuiti permanenti TE. TI., campali militari in cavo senza pupinizzazione o su linee di corrispondenza in ponti radio, sopportarono il peso più oneroso dell'intera rete di informazione e, cioè, quello di collegare tutti i campi di gara con il Centro Raccolta Notizie e questo con le Agenzie giornalistiche italiane e straniere.
Sebbene, quindi, le reti telegrafiche avessero uno sviluppo pari solo al 10 % del complesso di quelle realizzate, per durata ed importanza raggiunsero invece un livello pari al 90 %. Il volume giornaliero approssimativo del traffico sopportato dalle reti di collegamento militari nel periodo dal 24 agosto all'11 settembre fu notevolmente intenso.
Le punte massime di traffico radio furono raggiunte durante le gare di ciclismo, marcia e maratona, mentre il massimo carico del traffico telegrafonico si ebbe durante le gare di Pentathlon moderno, del Completo di Equitazione e per il Servizio Stampa.
Circa il tipo di messaggi ricevuti o trasmessi, è da sottolineare che nella loro compilazione non ci si attenne ad alcuna norma di procedura; ebbe importanza solamente il testo, conciso al massimo e spesso formato da soli nomi di atleti e da numeri indicanti la misura o il tempo delle loro prestazioni.
Il servizio della motorizzazione fu affidato al personale militare sia per l'organizzazione sia per l'esecuzione. Sulla base delle prestazioni richieste dal Comitato Organizzatore, il Comando del R.O.M. provvide a fornire il personale per la Sezione Trasporti, Traffico e Parcheggi, con la quale mantenne una costante collaborazione in armonia alle pressanti esigenze dei trasporti. (Prospetto n. 2).
Oltre alla collaborazione in campo tecnico-organizzativo, il R.O.M. integrò con personale e mezzi il servizio sanitario per l'assistenza degli atleti.
In questo settore provvide anche all'installazione ed al funzionamento di molti servizi di pronto soccorso agli spettatori di tutte le manifestazioni. In accoglimento di precise richieste, mise a disposizione della Direzione Sanitaria Ufficiali medici. Sottufficiali e soldati, un'ambulanza chirurgica « Dogliotti », 21 autoambulanze, di cui 6 autosoccorso 5 autobagni e 3 elicotteri per trasporto feriti, così come riportato nel capitolo « Assistenza Medico-Sanitaria ».

Prestazioni nel settore sportivo

Torna su
Anche in campo sportivo il R.O.M. intervenne mettendo a disposizione delle varie Federazioni Sportive oltre 1.150 specializzati destinati a prestare la loro attività a favore delle competizioni in programma. Questo personale, mentre per alcune competizioni olimpiche quali l'atletica e il ciclismo fu impiegato per integrare l'organizzazione del Comitato Organizzatore, per altre competizioni offrì prestazioni decisamente determinanti, sia in fase organizzativa, sia in fase esecutiva e di svolgimento. In particolare si debbono ricordare le prestazioni di esperti del Pentathlon moderno: direttori di gara, giudici di ostacolo, ufficiali-controllo all'insediamento ed al peso. Altro personale fu fornito per l'addestramento e il governo dei cavalli; per l'assistenza agli ostacoli, al percorso ed ai tabelloni di classifica; altro ancora fu destinato agli impianti ed al funzionamento dei collegamenti.
Anche per le competizioni equestri e specialmente per la prova del « completo », il R.O.M. destinò personale già addestrato per la direzione di gare e per il servizio giudici di ostacoli; per il centro classifica e per l'impianto e il funzionamento dei collegamenti.
Una collaborazione di particolare competenza specifica fu prestata nella gara di tiro a segno, sia per il servizio e la direzione in tettoia ed al fossato, sia al centro classifica, tanto al Poligono Umberto I quanto in quello di Cesano. Infine le competizioni remiere richiesero al R.O.M. alcuni servizi in acqua ed a riva e i collegamenti e l'assistenza agli atleti ed alle imbarcazioni.
In conclusione, il concorso dato dalle Forze Armate all' organizzazione ed allo svolgimento dei Giochi della XVII Olimpiade si deve considerare determinante e di piena soddisfazione del Comitato Organizzatore. In ogni circostanza della manifestazione, tutti i militari del R.O.M. si prodigarono dando magnifiche prove di disciplina, di alta sensibilità sportiva, di entusiasmo e di consapevole abnegazione.
Il 15 settembre 1960, subito dopo la Chiusura dei Giochi, il Ministro della Difesa e Presidente del Comitato Organizzatore volle passare in rassegna i reparti del R.O.M. schierati sul grande piazzale del Palazzo dello Sport ed espresse loro il suo compiacimento per l'appassionata opera svolta a favore dei Giochi della XVII Olimpiade.