GESTIONE DEGLI IMPIANTI OLIMPICI


La conduzione degli impianti olimpici fu affidata al Servizio Gestione Impianti Sportivi del C.O.N.I., inserito per l'occasione nei quadri operativi dell'Organizzazione Olimpica.
Fu predisposto un piano tecnico provvisorio ma dettagliato e contemplante tutti i problemi relativi alla gestione degli impianti stessi. Nessuno degli impianti sportivi già esistenti era ovviamente attrezzato per sopportare un numero così cospicuo di atleti in gara, e gli stessi impianti in costruzione non sempre prevedevano nel loro progetto un'attrezzatura tecnica adeguata alle nuove diverse esigenze. Ma il lavoro fu preparato con scrupolo e non ci furono sorprese, nonostante la contemporaneità - del resto nota - degli avvenimenti sportivi e gli imprevisti di orario (anticipi, posticipazioni sul programma, ritardo nella disputa di alcune gare).
Allo scopo di poter assolvere alle diverse operazioni di gestione, comunque vincolate sia durante il periodo degli allenamenti sia durante il periodo di svolgimento delle gare ad un preesistente schema di lavoro, la Gestione Impianti fu inquadrata nei termini e con le modalità previste dal Comitato Organizzatore, secondo l'organigramma che appare a pag. 98.
Il Servizio Gestione, in piena intesa con la Sezione Servizi Tecnici, studiò il fabbisogno dell'attrezzatura necessaria per gli impianti di gara e per quelli sussidiari; elaborò i preventivi per l'acquisto del materiale occorrente dopo aver catalogato quello già in dotazione in ogni singolo impianto; intraprese contatti con le singole Federazioni Sportive Nazionali per l'approvazione sul piano tecnico degli attrezzi sportivi preesistenti e di quelli da acquistare dalla Sezione Servizi Tecnici; infine provvide alla messa in opera delle attrezzature in ogni singolo impianto.
Il sistema organizzativo della Gestione Impianti richiese l'impiego di 815 persone tra impiegati e operai, e di 360 militari: le loro mansioni e la conseguente distribuzione numerica sono riportate nel Prospetto n. 1.
Il personale, già in parte qualificato, fu addestrato alla conoscenza dello svolgimento cronologico delle gare, nonché fu istruito sulle varie fasi e sviluppo del lavoro relativo alla sistemazione delle attrezzature a seconda delle disponibilità di tempo, onde evitare, specialmente nei momenti cruciali di gara, eventuali dannosi rallentamenti nell'organizzazione del lavoro. L'adozione di queste misure sperimentali permise di eliminare a priori, o quanto meno di ridurre, qualsiasi frattura, qualsiasi stasi che avessero potuto pregiudicare il regolare andamento di tutte le attività connesse con lo svolgimento delle gare.
Infatti il programma preventivato consentì di mettere a punto, con celerità e precisione, le dotazioni di materiale e di attrezzature tecniche nei vari impianti.

Allestimento degli impianti

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La Gestione Impianti, per assicurare le premesse di un regolare svolgimento delle manifestazioni, dedicò, preventivamente, gran parte della sua attività alle quotidiane cure onde poter conservare in perfetta agibilità i campi, le piste, le pedane e tutte le attrezzature in genere; nonché alla perfetta funzionalità degli spogliatoi, delle docce, delle saune e dei servizi igienici. Peraltro richiesero un lavoro non meno impegnativo sia la installazione degli impianti di segnalazione e degli apparecchi di misurazione, sia la manutenzione ed il controllo degli apparecchi di diffusione sonora e dei collegamenti telefonici interni.
Fu compito della Gestione Impianti provvedere alla segnalazione interna dei campi di gara; al controllo dei servizi di bar e di ristorante approntati in ciascun impianto sportivo.
Speciali accorgimenti tecnici furono predisposti per assicurare ovunque una regolare distribuzione di acqua, di luce e di gas. A questo scopo furono collegati i vari impianti sportivi a due reti di rifornimento indipendenti, così che in caso di eventuale interruzione di conduttura si sarebbe fatto ricorso alla possibilità di un immediato allacciamento automatico alla rete di riserva. Infatti, nessun inconveniente fu lamentato in quei rari casi in cui si fece uso dell'apparato di sicurezza.
Durante il periodo degli allenamenti, onde offrire agli atleti la migliore assistenza, furono adeguatamente allestite o costruite (in taluni casi revisionate con l'apporto di convenienti rifacimenti) le attrezzature relative agli spogliatoi, tutti dotati di adeguati gruppi di docce. Questo complesso di impianti risultò oltremodo valido a soddisfare le esigenze di ciascuno e di tutti. (Prospetto n. 2).
Per rendere completo il quadro delle attività compiute per la conduzione e la gestione degli impianti sportivi, vale ricordare che particolari cure furono dedicate alle numerose zone a verde inserite negli impianti o nelle immediate adiacenze. Tali lavori, che richiesero una costante assistenza da parte di manodopera specializzata e l'ausilio di una completa attrezzatura, si protrassero dal 15 maggio al 15 settembre 1960. (Prospetto n. 3).
La classificazione e la distribuzione di tutti gli attrezzi sportivi richiesero un lavoro preordinato nel tempo ed eseguito da personale esperto e dotato di particolari capacità tecniche. Sia gli attrezzi sportivi preesistenti in ogni impianto, sia i nuovi attrezzi acquistati direttamente dalla Sezione Servizi Tecnici, costituirono una larga provvista la cui consistenza si può desumere dal Prospetto n. 4, nel quale sono stati ovviamente trascurati alcuni attrezzi o materiali di uso comune e di irrilevante particolarità tecnica.

Attrezzi e attrezzature sportivi (leggi la biblioteca digitale) (VEDERE LIBRO PAG. 126)