TURISMO OLIMPICO E RICETTIVITA' ROMANA

Per attuare il compito assegnatogli nel settore della ricettività, l'Ente Provinciale per il Turismo si orientò verso la soluzione del problema ricettivo secondo due direttive:
a) il reperimento dell'aliquota di letti di Alberghi e Pensioni necessari a soddisfare le richieste di Personalità sportive ed Autorità, lasciando la residua disponibilità alla normale attività di operatori turistici;
b) il controllo di tutta la ricettività complementare da utilizzare per sistemare i turisti secondo le loro esigenze e possibilità.
Nel maggio 1958 fu costituito dall'Ente Provinciale per il Turismo l'Ufficio Alloggi Olimpiadi che raggiunse nel periodo di massimo sviluppo un totale di 32 impiegati. Esso prese contatto con gli organismi internazionali interessati direttamente ai Giochi; provvide a notificare i criteri del suo funzionamento alle Agenzie Fiduciarie per la vendita dei biglietti dei Giochi e per la prenotazione alberghiera con diritto di priorità, man mano che queste venivano ufficialmente designate dal Comitato Organizzatore.
Nel maggio 1959 fu effettuata la prima assegnazione alberghiera a favore delle Agenzie Fiduciarie, sulla base dei biglietti assegnati dal Comitato Organizzatore dei Giochi ai singoli Paesi.
Delle assegnazioni nella ricettività complementare beneficiarono invece tutte le Agenzie, fiduciarie o non, nonché associazioni e privati senza che nessuna limitazione venisse imposta riguardo al numero o al tipo degli alloggi da attribuirsi.
A seguito di accordi intercorsi tra l'Ente Provinciale per il Turismo, il Comitato Organizzatore dei Giochi e l'Associazione Provinciale Romana Albergatori, si venne nella determinazione di attuare una specie di compromesso: il 75% della ricettività alberghiera venne lasciato alla libera disponibilità dei normali operatori turistici e della clientela degli alberghi, mentre il restante 25% doveva essere ceduto dalle aziende alberghiere di Roma all'Ente Provinciale Turismo che lo avrebbe utilizzato per soddisfare le richieste delle personalità e delle varie autorità dei Paesi partecipanti ai Giochi.

L'appello del Sindaco

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La ricettività, posta sotto il controllo dell'E. P. T., si articolò in differenti settori: campeggi e tendopoli; case ed istituti vari; camere in case private.
Un appello del Sindaco di Roma che invitò i romani a dar prova del loro senso di ospitalità, diffuso il 18 luglio 1959, raggiunse pienamente il suo scopo e valse a far pervenire migliaia di offerte di alloggio all'U. A. O.
Il Prefetto di Roma stabilì, con decreto del 18 febbraio 1959, le tariffe valide dal 1° agosto al 30 settembre 1960 per l'affitto a Roma e nei Comuni viciniori di camere mobiliate da parte di privati non muniti di licenza di affittacamere, e di posti-letto presso istituzioni varie.
In base al decreto prefettizio n. 16452 del 12 settembre 1959, i privati furono autorizzati ad affittare camere ed appartamenti ammobiliati limitatamente al periodo 1° agosto-16 settembre 1960, anche senza essere muniti dell'autorizzazione di P. S.; spettarono all'Ente Provinciale del Turismo l'accertamento sulla idoneità degli alloggi, la loro classifica agli effetti della determinazione delle tariffe di affitto e la trasmissione degli elenchi alla Questura ed all'Ufficio di Igiene di Roma, per quanto di loro competenza.
Prima di specificare più dettagliatamente l'attività svolta, è opportuno tradurre in cifre l'incremento alberghiero verificatosi nella Provincia dal 1° gennaio al 1° agosto 1960: esercizi alberghieri attivati n. 105, per n. 2115 camere, n. 3.678 letti, n. 1.312 bagni.
La disponibilità complessiva dell'attrezzatura ricettiva normale (alberghi, pensioni, locande) fu, alla data del 1°agosto 1960, di n. 22.255 camere, n. 37.666 letti, n. 11.043 bagni per l'intera Provincia, e di n. 19.418 camere, n. 32.614 letti, n. 9.870 bagni per il Comune di Roma.

Il controllo dei prezzi

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Il controllo dei prezzi (Prospetto n. 1) venne rigorosamente effettuato, rendendo possibile la sollecita eliminazione delle infrazioni riscontrate. Agenzie di viaggio ed albergatori ridimensionarono, con l'intervento dell'Ente, le tariffe.
L'Ufficio Reclami svolse, relativamente al gran numero di turisti affluiti a Roma, un lavoro non eccessivo ma senza dubbio notevole se confrontato con quello dei mesi precedenti: intervenne in molteplici casi per l'assistenza al turista o per la composizione di vertenze sorte tra agenzie di viaggio e alberghi.
A tale scopo venne istituita presso la sede dell'E. P. T. una commissione della quale fecero parte, oltre al rappresentante dell'Ente, i rappresentanti dell'Associazione Albergatori e dell'Associazione Agenzie di Viaggio.
La maggior parte dei casi trattati venne risolta con piena soddisfazione delle parti.
Si rilevò peraltro, con vivo compiacimento, che nel complesso le aziende turistiche lavorarono con serietà e correttezza.
L'Ufficio Alloggi Olimpiadi sino al dicembre 1959 non attuò alcun particolare provvedimento, sia nel metodo di prenotazione, sia in quello della convalida per quanto riguardava i campeggi. Infatti la loro attività esclusivamente stagionale e la mobilità delle loro attrezzature permisero di stabilire, con un anticipo considerevole sull'inizio dell'Olimpiade, una precisa regolamentazione in materia.
Le Agenzie di viaggio e i privati poterono far pervenire all'U. A. O. le loro richieste ufficiali di prenotazione negli alloggi complementari, fornendo informazioni e dettagli utili alla prenotazione stessa.
Nel gennaio 1960 si diede inizio alle assegnazioni nei vari campeggi di Roma e dintorni.
Le prenotazioni potevano essere effettuate: a) su richieste pervenute all'Ufficio Alloggi Olimpiadi; b) direttamente ai campeggi.
Le richieste di prenotazione ai campeggi furono distinte in due categorie:
a) richieste di posti per tende o roulottes appartenenti a privati;
b) richieste di posti-letto in tende allestite.

Le prenotazioni nei sette principali campeggi di Roma e dintorni (Monte Antenne, EUR, Pineta di Roma, Roma Camping, Lido dei Pini, Castelfusano, ENAL 7 Colli), convalidate dall'U. A. O., al 1° agosto 1960 furono 9.981.
Nella seconda quindicina di agosto e nella prima di settembre le assegnazioni di posti in campeggi da parte dell'ufficio romano furono assai ridotte; infatti molti turisti affluirono direttamente ai campeggi che, nella maggior parte dei casi, erano in grado di accoglierli.

Ospitalità negli Istituti
Presso l'Ufficio Alloggi Olimpiadi dell'E. P. T. di Roma, un'apposita sezione fu incaricata di provvedere alla registrazione e classificazione della ricettività presso istituti religiosi, agendo in collaborazione con la Peregrinatio Romana ad Petri Sedem, unico Ente autorizzato a rappresentare detti istituti.
In totale furono assegnati 4.594 letti.
Nel frattempo l'Ufficio Olimpiadi convalidò i posti-letto lasciati alla libera contrattazione, prenotati direttamente, e controllati separatamente dall'ufficio stesso, presso istituti laici per un ammontare di n. 8.933, onde consentire ai turisti stranieri l'acquisto dei biglietti d'ingresso agli Stadi, dietro presentazione del certificato di alloggio rilasciato dall'ufficio. Nell'approssimarsi dei Giochi, furono assegnati altri 1097 posti-letto, raggiungendo così un totale di 5.691.
L'Ufficio Alloggi Olimpiadi controllò, in periodi vari, l'assegnazione di un totale di 14.824 posti-letto in 51 istituti laici.
È da rilevare che negli istituti controllati furono ospitati esclusivamente turisti stranieri.
In seguito all'appello del Sindaco rivolto alla cittadinanza romana ed al decreto del Prefetto di Roma, venne istituita presso l'Ufficio Alloggi Olimpiadi un'apposita sezione avente il compito di ricevere le offerte e provvedere all'accertamento e controllo delle medesime.
Il lavoro interno dell'Ufficio comprese:
a) accettazione delle offerte dei privati;
b) registrazione giornaliera dei nominativi degli offerenti e computo dei posti-letto;
c) ripartizione per zona dei moduli di offerta e distribuzione agli accertatori che dovevano procedere alla visita: l'accertamento stabilì la categoria e il numero dei posti-letto di ciascuna camera;
d) compilazione di elenchi delle offerte comprendenti il numero delle stanze, dei posti-letto, e loro invio ad altri uffici interessati;
e) comunicazione ai datori di alloggio delle categorie assegnate alle camere offerte;
f) disposizione, ove del caso, in base a reclami avanzati dagli interessati, di ulteriori accertamenti;
g) comunicazione agli interessati della reiezione di offerte a causa di inidoneità dei locali.
Dopo la verifica degli accertatori, le schede furono catalogate per categoria come segue:
- Categoria 1 A: camere che, oltre ad avere le caratteristiche di una prima categoria, fruivano del bagno in viso esclusivo;
- Categoria 1 B: camere con bagno in comune ai locatari o ad altri turisti alloggiati nel medesimo appartamento;
- Categoria II e III: camere con attrezzature più modeste o mancanti di alcune comodità.

Le modalità di prenotazione

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Le schede relative agli alloggi assegnati furono oltre 5.000, corrispondenti a poco meno di 8.000 letti; di questi, circa 2.000 furono annullati dai datori di alloggio mentre i posti-letto annullati dai richiedenti furono oltre 1.500 e quasi tutti riassegnati.
Le modalità di prenotazione, studiate a lungo per trovare il miglior sistema di una garanzia bilaterale tra datore di alloggio e prenotante, previdero l'invio, all'atto della prenotazione, di una caparra pari al 20 % dell'importo dovuto.
Il saldo doveva essere liquidato entro il termine massimo del 31 luglio 1960.
Deposito e saldo dovevano essere rimessi all'Ufficio Alloggi Olimpiadi mediante conto corrente presso la Banca Nazionale del Lavoro. Gli annullamenti dovevano essere notificati entro il 30 aprile 1960.
Trascorsa tale data, ogni deposito veniva incamerato e rimesso al locatore a titolo di penale dovuta dal locatario.
L'Ufficio Alloggi Olimpiadi assegnò definitivamente, tramite la « Conferma di Prenotazione», circa 5.000 letti in case private, di cui circa 3.000 in prima categoria, 1.500 in seconda e 500 in terza per un periodo medio di 12 giorni. Il periodo di maggiore affluenza fu dal 4 al 12 settembre. Le zone maggiormente richieste, oltre al quartiere Flaminio, furono quelle del Centro, ed i quartieri Parioli e Prati.
L'attività dell'Ufficio è sintetizzata da questi dati:
camere offerte : N. 20.200
letti offerti : 37.311
camere visitate : 17.500 per letti 33.800
camere annullate : 1.377
camere respinte : 690
Gli appartamenti furono n. 2.310 per un totale di 11.700 letti: di essi appartamenti solo 60 vennero assegnati, dato il non eccessivo numero di richieste.
Il pubblico affluito all'Ufficio Alloggi Olimpiadi fu calcolato con una media giornaliera di 150 persone per i mesi dal maggio 1959 al giugno 1960, e di 450 dal luglio 1960 alla fine delle Olimpiadi, con un totale di circa 97.500 persone.

I rapporti con le agenzie fiduciarie

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Sin dai primi mesi del 1958, il Comitato Organizzatore aveva inviato alle Agenzie ufficiali di viaggi dei vari Paesi una circolare per informarle che a Roma era stato istituito, dall'Ente Provinciale per il Turismo, un apposito Ufficio Alloggi Olimpiadi che si occupava della disponibilità ricettiva di Roma negli alberghi, pensioni, locande, istituti, collegi, campeggi e case private.
La Nazione con la quale vi fu un maggiore scambio di lettere, circa 5.000, fu l'Inghilterra, in quanto spesso fra le sue richieste ci prenotazione di alloggio erano inclusi anche i nominativi di cittadini abitanti nelle varie parti del Commonwealth.
Seguono la Germania con 4.500 lettere, l'Australia con 2.400, la Svezia con 1.800, la Francia con 1.500, gli Stati Uniti con 600 e la Norvegia con 440.
A queste cifre vanno aggiunte le lettere scambiate con le altre Nazioni e con i corrispondenti italiani, per un totale di circa 18.000 lettere.
Un cenno a parte merita l'attività dell'Ufficio Alloggi Olimpiadi a favore delle Agenzie ufficiali, cioè di quelle Agenzie che, su segnalazione dei Comitati Olimpici Nazionali, furono ufficialmente investite dal Comitato Organizzatore dei Giochi della XVII Olimpiade dell'incarico di vendere i biglietti per assistere alle gare sportive e di effettuare la prenotazione di alloggi.
Una prima assegnazione di letti in aziende alberghiere a favore di tutte le 91 Agenzie ufficiali fu effettuata nel maggio 1959 e a questa seguì una seconda assegnazione, nel novembre dello stesso anno, per quelle Agenzie che avevano sollecitato un'integrazione del contingente letti.
È interessante notare che i contatti più intensi si ebbero sul principio con le Agenzie dei Paesi particolarmente lontani, come la Martin's Travel Service di Kingston (Antille), la Maduro & Sons di Villemstad (Antdle Olandesi), la Play Tours di Nassau (Bahama), la Harrison & Crosfield di Labuan (Borneo del Nord), la Magic Island Tours di Haiti, la Raymond Travel Service di Nairobi (Kenia), la Mann George di Salisbury (Rhodesia), la Everett Travel Service di Singapore, la Weightman's di Johannesbourg (Sud Africa), la Equatorial Agencies Ltd. di Kampala (Uganda), con le quali fu effettuato un fitto scambio di corrispondenza relativo soprattutto a prenotazioni alberghiere.
La preferenza data a questo tipo di alloggio (alberghi) ed lo scarso interesse dimostrato dalle Agenzie per la ricettività complementare sono facilmente spiegabili con la grande distanza di tali Paesi dall'Italia, che permise il soggiorno a Roma solo ad una limitata categoria di clienti interessata soprattutto a sistemazioni qualificate.
La collaborazione dell'U.A.O. con queste Agenzie andò al di là della semplice prenotazione di alloggi: fu completata con una efficace assistenza ai rappresentanti delle Agenzie ufficiali, in occasione della loro visita a Roma, nella composizione di vertenze con aziende alberghiere, nell'invio regolare di circolari di istruzioni nonché di chiarimenti ed informazioni ad ogni richiesta delle stesse.
Una particolare menzione merita, inoltre, il lavoro compiuto per le assegnazioni a favore dei rappresentanti delle Radio-Televisioni dei Paesi partecipanti ai Giochi, a seguito di accordi intercorsi con il Centro Olimpiadi della Radio- Televisione Italiana.
Più intensi contatti furono tenuti con i rappresentanti della Radio-Televisione dell'Australia, del Borneo del Nord, del Canada, della Cecoslovacchia, della Corea, della Danimarca, della Francia, del Ghana, di Hong Kong, dell'Indonesia, della Gran Bretagna, dell'Irlanda, dell'Islanda, d'Israele, d'Italia, del Lussemburgo, del Kenia, della Malesia e di Malta, che si rivolsero all'U. A. 0.
per informazioni e prenotazioni, ottenendo la richiesta assistenza.

Consuntivo statistico

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I risultati definitivi dell'azione svolta nel settore dell'ospitalità appaiono, comunque, evidenti dalle statistiche relative al periodo olimpico.
Da un esame anche sommario dei dati definitivi relativi al periodo suddetto (Prospetto n. 2), appare evidente la mole del movimento dei forestieri verificatosi in occasione della XVII Olimpiade.
II totale degli arrivi controllati fu di 196.986 con 1.234.972 presenze, il che comporta una media giornaliera di sessantamila presenze. Ad esse si devono poi aggiungere tutti gli ospiti (prevalentemente italiani) la cui presenza non è stato possibile accertare, come per esempio i parenti ed amici di persone residenti a Roma e tutti coloro che hanno preso alloggio in località viciniori (Anzio, Tor Vaianica, Santa Marinella, Fiuggi, ecc.).
È interessante rilevare la notevolissima incidenza degli stranieri sul complesso dei dati registrati (75 % degli arrivi e 84,3 % delle presenze); ma non va dimenticato che molti italiani sfuggirono alle rilevazioni statistiche per le ragioni sopra accennate.
Si osserva come il primo posto nella graduatoria degli arrivi spettò anche questa volta agli Stati Uniti, seguiti, come presenze, dalla Germania, dalla Francia e dalla Gran Bretagna, componenti tradizionali dell'afflusso turistico verso Roma. r Va rilevato inoltre che, tra le varie categorie di alloggi a disposizione dei forestieri, gli esercizi alberghieri registrarono un'altissima percentuale di occupazione, mentre le altre categorie dimostrarono la complementarietà della loro funzione ricettiva.
È di particolare rilievo l'affluenza nei dieci campeggi approntati nelle vicinanze di Roma. Relativamente scarsa, e comunque ridotta in relazione alle altre categorie, fu l'utilizzazione degli alloggi privati.
Allo scopo di migliorare e completare l'opera di assistenza turistica ai visitatori, l'Ente decise di aprire alcuni nuovi Uffici Informazioni, atti appunto a soddisfare le richieste di assegnazione di alloggi e quelle di carattere generale.
Fu per questo che nei primi di agosto 1960 vennero aperti al pubblico i sei Uffici Informazioni sulle principali vie di accesso, e cioè: Aurelia (km. 15), Cassia (km. 17), Appia (km. 13), Pontina (km. 11), Salaria (km. 16), Flaminia (km. 13).
Tutte le richieste di assegnazione di alloggi per un totale di 2.584 turisti e di informazioni varie per un totale di 5.747 turisti, cui corrispondevano gruppi numericamente più notevoli, furono pienamente soddisfatte secondo i desideri dei turisti stessi.
I sei Uffici Informazioni « Consolari » distribuirono, durante l'intero periodo del loro funzionamento, materiale di propaganda edito dall'Ente, per un totale di n. 42.000 copie.
L'Ufficio Informazioni della Stazione Termini fu potenziato per il periodo dal 20 agosto al 14 settembre con personale appositamente addestrato. Durante tale periodo effettuò prenotazioni presso agenzie alberghiere e presso privati per un totale di 1.604 posti e distribuì materiale di propaganda per n. 7.500 copie.
Oltre ai citati Uffici l'È. P. T. di Roma contribuì con personale proprio ad integrare uno speciale servizio informativo, per conto del Comitato Organizzatore, che funzionò ininterrottamente nella Stazione Termini dalle ore 7 alle 22.
Infine, uno speciale Ufficio di informazioni turistiche fu allestito a cura dell'Ente a Castelgandolfo.
L'attività editoriale, già notevolmente potenziata dall'Ente, trovò la sua prova particolarmente impegnativa nel periodo di svolgimento delle competizioni olimpiche: infatti i numerosissimi visitatori e sportivi affluiti nella Capitale poterono disporre di un'ampia documentazione di quanto la città offriva dal punto di vista turistico.
Seguendo la consuetudine dettata dall'esperienza, quasi tutte le pubblicazioni furono edite in 5 lingue e cioè, oltre all'italiano, in inglese, in francese, in tedesco e in spagnolo; qualcuna fu tradotta anche in russo.
Tale materiale, la cui tiratura raggiunse la cifra di oltre un milione di copie, trovò ampia diffusione all'estero attraverso le Delegazioni E. N. I. T. e le Rappresentanze Diplomatiche e in Italia tramite le Agenzie di viaggio e i vari uffici di informazioni dell' E. P. T.