Il calcio giovanile celebra i 50 anni delle Olimpiadi di Roma '60

logo_lndLa LND, raccogliendo l'invito del Comitato Roma 1960, ha promosso l'organizzazione di un torneo giovanile in programma domani allo Stadio dei Marmi al Foro Italico.

Roma, 3 settembre 2010 - Ricordare il proprio passato, celebrare con entusiasmo tradizioni ed avvenimenti che hanno fatto storia. Questo è l'obiettivo con cui si è aperta le serie di iniziative legate alla XVII Olimpiade svoltasi a Roma esattamente cinquant'anni fa. Fu l'Olimpiade di di Armin Hary, di Abebe Bikila, di Livio Berruti e di Valeri Brumel, ma soprattutto dei tanti tifosi ed appassionati, romani e non, che si sono emozionati alle gesta dei campioni dell'epoca.
Per questo è nata l'idea di un torneo di calcio che facesse da ponte tra il 1960 ed il il 2020 passando per il presente fatto di celebrazioni, per il cinquantenario delle prime Olimpiadi italiane, e di progetti ambiziosi, per il lancio della candidatura romana a quelli che potrebbero diventare i secondi Giochi disputati nella Capitale. In questa ottica, la scelta della categoria dei giocatori da coinvolgere non è stata causale. Gli Esordienti (ragazzi nati dal 1 gennaio '98 al 31 dicembre '99), oltre ad essere una delle componenti più vibrante e genuina del settore di base del calcio tricolore, rappresentano gli atleti di domani, quei papabili olimpionici da coltivare nell'amore per lo sport e nel rispetto delle regole e dell'avversario in perfetto stile Cio. Da qui l'invito raccolto dalla Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio, in particolare dal presidente Carlo Tavecchio e dal numero uno del calcio laziale Melchiorre Zarelli, che hanno garantito al Comitato Roma 1960 il massimo appoggio per l'organizzazione di quella che innanzitutto vuole essere una festa dello sport. Quale miglior scenario allora dello Stadio dei Marmi al Foro Italico? La culla delle Olimpiadi del 1960 si apre nuovamente ai giovani, grazie al contributo del Coni, per testimoniare il legame fisico ed immateriale della fiamma olimpica che è destinata a non spegnersi mai in una città che in passato ha già ospitato i Giochi. Un filo conduttore, quello tra Roma e le Olimpiadi, che non si è mai interrotto anche perchè quel grande evento migliorò le proprie infrastrutture realizzando impianti all'avanguardia i quali, ancor oggi, sono appunto poli fondamentali delle attività sportive della Capitale.
"Con l'organizzazione di questa manifestazione, si vuole inviare, io credo, un messaggio splendido – ha dichiarato il presidente LND, nonché vice presidente vicario Figc, Carlo Tavecchio -, sono gli atleti di oggi e di domani a ricordare quelli del passato. Una storia gloriosa, quella delle Olimpiadi del '60, che ha saputo unire generazioni di italiani lanciando il nostro Paese nell'era moderna, dal punto di vista sociale prima che sportivo".
Particolarmente soddisfatto dell'organizzazione si è detto anche Franco Carraro, presidente della Fondazione 'Giulio Onesti' e del comitato organizzatore, che ha voluto ringraziare la LND per il contributo offerto: "Le gare in programma – ha affermato - vogliono ricordare il grande avvenimento olimpico che la città di Roma, con la sua atmosfera unica al mondo e con una organizzazione perfetta, ha saputo rendere indimenticabile. E sono sicuro che i protagonisti di questo torneo sapranno dimostrare, con il loro impegno e la loro passione per il calcio, che la storia sportiva del nostro Paese continua, sempre alla ricerca di nuovi traguardi. Magari anche sognando di poter partecipare, fra qualche anno, proprio all'Olimpiade che tuttora sa conservare i valori di competizione, di lealtà e rispetto dell'avversario, su cui si basa lo sport e a cui certamente si ispira il calcio dilettantistico". Sulla stessa lunghezza d'onda si è mosso l'intervento del Delegato alle Politiche sportive del Comune di Roma Alessandro Cochi che tanto si è speso per far decollare la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020: "La celebrazione assume un valore diverso, più significativo, se i protagonisti sono i ragazzi, gli atleti di oggi, possibili olimpionici di domani. Il calcio rappresenta una componente fondamentale dello sport capitolino e mondiale quindi mi sembra giusto che abbia trovato uno spazio importante nel programma del Comitato Roma 1960 in grado di unire il passato, il presente ed il futuro nella speranza di ritrovarci qui fra 10 anni a festeggiare l'inizio di una nuova Olimpiade italiana". Riguardo l'organizzazione del torneo, si è dimostrato da subito entusiasta il presidente del Comitato Regionale Lazio della LND che ha chiamato a raccolta alcuni dei migliori vivai in circolazione non solo a Roma: "Si tratta di una manifestazione dall'alto contenuto evocativo e sportivo, abbiamo coinvolto società importanti e giovani leve del nostro calcio espressione di una regione in prima fila nella cura e promozione dell'attività giovanile".
Nel dettaglio, la giornata di domani si apre alle ore 9 e prevede un torneo tra 10 squadre divise in due gironi da 5 (Romulea, Tor di Quinto, Urbetevere, Aprilia e Vigor Perconti nel gruppo A e Lodigiani, Nuova Tor Tre Teste, Villalba, Savio e Certosa nel gruppo B). Le gare (tre tempi da 10' ciascuno) si svolgeranno due alla volta lungo l'ampiezza del campo regolamentare fino a determinare le prime classificate dei girone all'italiana che alle 18:15 disputeranno la finalissima. Per calarsi al meglio nello spirito ludico e celebrativo della manifestazione è stato previsto il pranzo per tutti all'interno della struttura, la visita all'adiacente Stadio Olimpico ed una cerimonia di premiazione in cui tutti partecipanti saranno omaggiati con medaglie e ricordi delle Olimpiadi del '60.