ROMA 1960-2010 “Eredità e sostenibilità di un’Olimpiade a dimensione umana” - GALLERIA FOTOGRAFICA

Lo Stadio Olimpico nel 1960Nell’ambito delle iniziative volte a celebrare i 50 anni di Roma Olimpica, in occasione del Convegno Nazionale del 14 luglio presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, viene inaugurata la Galleria Fotografica che si propone di ripercorrere e rappresentare, pur in forma sintetica,  le pagine fondamentali di quell’ evento, attraverso i luoghi che l’hanno ospitato e i simboli che l’hanno rappresentato.
La Galleria ospita infatti immagini dei principali Impianti Olimpici del 1960 che sono poi divenuti, nel tempo, sedi storiche dello Sport Italiano ed Internazionale, ospitando, tra l’altro, numerose manifestazioni di livello mondiale; accanto agli impianti rivivono le immagini degli altri luoghi come ad esempio il Villaggio Olimpico o il Palazzo Serra di Cassano, a Napoli, che vide tra i partecipanti, oltre alle personalità del mondo olimpico, anche i reali di Spagna, Grecia e Svezia.

Non v’è dubbio alcuno che i Giochi di Roma 1960 siano ricordati, nella memoria collettiva, come gli ultimi a dimensione umana: l’occasione è utile per ricordare come, fin dall’inizio, la preoccupazione principale dei responsabili  sia sempre stata quella di non costruire cattedrali nel deserto ma di tener conto del fabbisogno e della capacità gestionale ordinaria della città dopo i Giochi; lezione questa mai sufficientemente recepita anche in epoca più moderna.
La  Commissione  preposta evidenziava come “ gli impianti, utili per ovviare alle deficienze di Roma, sarebbero stati costruiti in occasione dei Giochi, ma indipendentemente da questi” .
Questa  idea è ora diventata patrimonio culturale comune  e si ripropone con il termine di “legacy”.
Rileggere  gli impianti ed il sistema olimpico di Roma ’60 non è quindi  esercizio di memoria storica, ma un’opportunità per guardare con fiducia e consapevolezza all’oggi e al domani.
Dopo 50 anni si può  tracciare un bilancio senz’altro positivo che ci consente di poter affermare  che i Giochi di Roma 1960 sono stati sostenibili “ante litteram”.
La Galleria si propone di rileggerne questa valenza.