ROMA OLIMPICA: UN TUFFO NEL PASSATO E NEL FUTURO

L'Onorevole Giulio AndreottiStamattina al Salone d’Onore del Coni si sono aperte le celebrazioni ufficiali del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di Roma del 1960. L’appuntamento è stato il convegno dal titolo “50 anni di Roma Olimpica 1960-2010. Eredità e sostenibilità di un’Olimpiade a dimensione umana: Ieri, Oggi, Domani” alla presenza di alcune medaglie azzurre dell’epoca. Questo primo atto formale è stato bagnato dalla presenza tanto inaspettata quanto gradita del Senatore a vita Giulio Andreotti che all’epoca ricopriva l’incarico di Presidente del Comitato Organizzatore. Ad aprire i lavori Franco Carraro, Presidente del Comitato Celebrazioni Roma ’60 e membro CIO, che ha ricordato l’importanza della figura di Giulio Onesti nel mondo dello sport e di come, grazie alla sua abile diplomazia politica, abbia svolto un ruolo fondamentale nell’assegnazione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Gianni Petrucci, Presidente del CONI, ha prima commemorato anche lui Giulio Onesti e poi ringraziato il Senatore Andreotti considerato “il faro dello sport italiano”. Lo stesso Senatore Andreotti ha sottolineato come nessuna Olimpiade sia costata meno di Roma 1960 e delle grandi emozioni che la stessa suscitò in lui. Ha proseguito Luca Pancalli, Presidente Comitato Paralimpico, che ha ricordato come il movimento paralimpico sia nato proprio nel 1960 e di come, in questi cinquanta anni, si sia evoluto passando da 23 a 175 paesi partecipanti. Mario Pescante, Vice presidente del CIO, ha fatto rivivere a tutti i presenti la sua esperienza vissuta allo Stadio Olimpico il 3 settembre del 1960 quando il primo a tagliare il traguardo fu un certo Livio Berruti: il futuro onorevole capì immediatamente di aver assistito ad un evento di portata storica. E’stato poi il momento di Antonio Marano, Vice Direttore Generale Rai, il quale ha specificato come una neonata Rai organizzò per la prima volta un evento mediatico internazionale che innescò un rapporto di collaborazione tra servizio pubblico e sport. Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha invece affermato con decisione come i giochi Olimpici non devono essere ricordati come “Olimpiadi usa e getta”, ma rappresentare, sia da un punto di vista infrastrutturale che emotivo, un punto di partenza per tutti i futuri eventi sportivi della Capitale. Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, ha auspicato che il 60° anniversario delle Olimpiadi del 1960 possa coincidere con la cerimonia di apertura di Roma 2020. La relazione conclusiva è stata a cura di Gianni Letta il quale ha prima reso omaggio alle Olimpiadi del 1960 le quali “cambiarono l’Italia e gli italiani” e concluso con uno sguardo al futuro, ribadendo che Roma ce la potrà fare solo se tutto il Paese e tutta la classe dirigente italiana si sentirà partecipe e coinvolta verso un unico obiettivo con un’unica visione e un unico intento.

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(Foto Mezzelani - GMT)